Informazioni
Informazioni generali su Santa Maria Capua Vetere
Santa Maria Capua Vetere (spesso indicata come Santa Maria C.V., S.Maria C.V. o S.M.C.V.) è un comune italiano di 33.530 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Sorge a sud del Volturno e dei monti Tifatini, a nord dei Regi Lagni. Il comune è a pochi chilometri da Caserta.
Eretta in comune con il nome di Santa Maria Maggiore nel 1806, con l'unità d'Italia ha assunto il nome attuale. Precedentemente era stata frazione del comune di Capua con il nome di Villa Santa Maria Maggiore (Villa Sanctae Mariae Maioris), costituita da un borgo contadino sviluppatosi nei pressi della chiesa di Santa Maria Maggiore, da cui prese il nome.
Il legame storico con Capua antica è attestato dalla presenza dell'Anfiteatro campano, che fu anche il luogo d'origine della rivolta dei gladiatori capeggiati da Spartaco.
Qui sorgeva la Capua dell'antichità. Altera Roma, l'altra Roma: così la chiamò Cicerone nel I secolo a.C. Era probabilmente la più grande città d'Italia nel IV secolo a.C.
Santa Maria Capua Vetere appare come uno dei tanti vivaci centri che popolano l'affollata pianura Campana. la sua posizione geografica è felice: riparata dal monte Tifata, dolce colle dell'appennino meridionale, si trova a poca distanza da una grande ansa del fiume Volturno. Il territorio è particolarmente fertile tanto che i Romani lo consideravano "FELIX": ferace, estendendone poi il concetto dalla natura all'intera Campania. Nel tempo, comunque alle attività agricole di antica tradizione si sono affiancate molte industrie(ora in gran parte dismesse). E', peraltro, un polo terziario: oltre al tribunale e ad altri enti territoriali, vi sono facoltà universitarie di primaria importanza e notevoli attività commerciali. La cittadina, luogo dell'antica Capua, è dotata di un ricchissimo patrimonio artistico: rovine e templi intatti di epoca romana, chiese di origini paleocristiane e palazzi settecenteschi, monumenti celebrativi e suggestivi giardini, affreschi trecenteschi e pale rinascimentali. La sua storia trimillenaria si snoda attraverso una serie ininterrotta di splendori e di miserie, di grandezza e di rovine. L'aspetto attuale della cittadina nasconde la sua origine tanto antica, ma alcune testimonianze permangono irriducibili. A dare linfa alla città fu il seme nuovo del Cristianesimo. La tradizione racconta che San Pietro, diretto a Roma e proveniente da Antiochia, dopo una sosta a Napoli sarebbe arrivato a Capua dove consacrò vescovo Prisco (uno dei 72 discepoli di Cristo e, forse, padrone del cenacolo di Gerusalemme), affidando a lui la cura della nascente comunità della chiesa Capuana. San Prisco fu martirizzato nel 64 d.C. Da allora decine di martiri gettarono le fondamenta delle prime comunità cristiane di questa antica terra. Non a caso si svolse a Capua il Concilio Mariano del 391 - 392 e in occasione del XVI centenario, Giovanni Paolo II, il 24 maggio 1992 lo ha voluto celebrare con la sua solenne visita. Addirittura S. Ambrogio di Milano, defini' questa città Portum Tranqullitatis. In una notte dell'anno 787 sarebbe rimasto, nella chiesa di S. Maria Maggiore, Carlo Magno, allora re dei Franchi, che aveva deciso di punire Arechi, principe di Benevento, colpevole di ribellione. Il principe fu salvato per intercessione del vescovo di Capua e dei vescovi delle vicine diocesi. Nell' 841 in seguito alla quasi totale distruzione della città eseguita da bande di Saraceni assoldate da Radelchi, la popolazione superstite resto' aggregata alla chiesa di S. Maria Maggiore, e lentamente la città si ricostitui' intorno alle basiliche cristiane. Il culto e la devozione diventa sostegno e protezione per la città e per la sua popolazione. Con il periodo Angioino il casale di S. Maria Maggiore cominciò ad acquistare una certa preminenza rispetto ad altri casali di Capua(città rifondata nell'856 dai Longobardi sull'antica Casilinum). Infatti re Roberto, detto il Saggio, nacque a S.Maria nel 1278 e fu battezzato l'anno dopo nella chiesa di S. Maria Maggiore. I sovrani d'Aragona nel XV amavano venire a S. Maria alla festa che si celebrava in onore della Madonna Assunta. Nel Settecento è meta di viaggiatori richaimati dall'eterno fascino delle sue grandiose rovine. Per la costruzione della vicina reggia di Caserta molte famiglie nobili si stabilirono dando uno sviluppo economico e sociale che nel 1806 Giuseppe Bonaparte la designò capoluogo di provincia e sede di tribunali, anche per premiare la popolazione che contribui' alla rivoluzione contro i Borboni nel 1799. Il I ottobre 1860 si svolse alla porte della città la battaglia del Volturno nella quale Garibaldi sconfisse il regno Borbonico e consenti' l'unificazione nazionale. Santa Maria fu uno dei centri di diffusione delle idee democratiche e repubblicane: il sammaritano Errico Malatesta rappresenta uno dei maggiori esponenti del pensiero anarchico. Dal Novecento ad oggi la cittadina è passata da un'economia agricola gestita da una borghesia agraria ad un'economia post industriale catapultata nell' era della globalizzazione senza una preparazione adeguata. Tuttavia i Sammaritani sono ancora legati alla festa della Madonna Assunta, per incontrarsi usano ancora fare, lo struscio (ovvero passeggiare per il corso), almeno due volte alla settimana non possono fare a meno del mercato, luogo vivace e colorito meta di tutti i lavoratori immigrati: albanesi e magrebini, nigeriani e senegalesi, polacchi, romeni e ucraini.
La cittadina si è estesa nell'arco degli anni prima verso nord (direzione Sant'Angelo in Formis) e quindi verso sud (direzione Aversa-Napoli, principalmente nella zona di Sant'Andrea dei Lagni) e relativamente meno nella direzione est-ovest, contribuendo a rendere un'unica conurbazione il percorso Capua - Caserta, attraversato dall'Appia (SS 7), nonché dalla variante Cassino delle linee ferroviarie Roma - Napoli via Formia e Napoli - Piedimonte Matese. Nei pressi corre l'autostrada A1 Milano-Napoli, accessibile tramite il nuovo casello di Santa Maria Capua Vetere, che è direttamente collegato con la Statale della Reggia.
E' la sede del Tribunale Civile e Penale, presso cui si svolgono costantemente processi importantissimi contro la camorra, e di due delle dieci facoltà della Seconda Univeristà di Napoli (SUN):
- Lettere - È ubicata nel medioevale Monastero di San Francesco di Paola. Agli inizi del Seicento la struttura venne occupata dai frati ordine dei Minimi, fino a quando, nel 1738 vennero alloggiati i soldati del reggimento Borbonico di Rosciglione. Dopo il regio Decreto del 6 febbraio del 1807 il monastero venne destinato a carcere.
- Giurisprudenza - Ha sede nel centro storico, a Palazzo Melzi, fatto ristrutturare dall'Arcivescovo Camillo Melzi nel Seicento per servire come sede della Mensa Arcivescovile. Nel 1808 divenne sede dei Tribunali, funzione che impose una ristrutturazione dell'edificio eseguita dall'ingegnere Pietro Tramunto. Da allora seguirono altri numerosi interventi di ristrutturazione fino al 1924.
(Tratto e adattato da Wikipedia.org)
Farmacie a Santa Maria Capua Vetere
| Farmacia Antonone Riccardo Via Del Lavoro, 133 telefono: 0823-844028 |
|||
|
Farmacia Beneduce Emilia |
|||
| Farmacia Bovenzi Brunella Via Mazzocchi, 48 telefono: 0823-846520; Fax: 0823-898628 |
|||
| Farmacia Del Leone Dr. Tafuri Roberto Via Avezzana, 1 Telefono: 0823-589216; Fax: 0823-818988 |
|||
|
Farmacia Iodice Maria Michela Viale Kennedy, 58 |
|||
| Farmacia Merolla Snc Corso A. Moro 43 tel: 0823 841758 |
|||
| Farmacia Salsano Di Dottori Elvira Salsano e Marcello Salsano Snc Piazza San Francesco 6 |
|||
| Farmacia Simonelli Dottoresse Snc Dell'Aquila
Via Anfiteatro |
|||
| Parafarmacie - vendita farmaci senza ricetta medica |
|||
| Farmasanitaria Anno Zero Corso Aldo Moro, 22 Codice: 004241; Partità Iva: 04697911214 |
|||
| Parafarmacia Dott. Imparato Traversa Mario Fiore N. 3 Codice: 006154; Partità Iva: 03381730617 |
|||






